Mi sono fermato un attimo a casa per una doccia riprendermi da tutto al vento e la pioggia cui mi sono esposto oggi.
Ho scritto un po' sul blog tanto che questo credo sia il quarto post di oggi.
Resto a casa circa un'ora e poi di nuovo in macchina. Ci ho preso gusto a guidare per Los Angeles. È un metodo un tantino più passivo del camminare come di solito piace ma per me ma permette di vedere partire anche distanti di questa strana città piena di contraddizioni.
A Angeles non esiste un vero e proprio centro piuttosto tante piccole zone in un qualche modo separate che si essere agglomerate per normale grande moloch.
Includendo tutto il territorio e il cosiddetto hinterland Los Angeles popolata da più di 10 milioni abitanti. Fra questi pare che almeno 50 mila siano senzatetto.
Non importa in quale quartiere vai troverai sempre qualcuno che chiede la carità, tende o alloggi di fortuna.
Su di un ponte che scavalca la superstrada che conduce al centro un intero lato è occupato da tende e baracche. Il Municipio si trova a non più di 200 metri.
Questi 5000 o forse più da tetto pare che quasi un quinto siano bambini. Il quartiere chiamo Skidrow è praticamente il quartiere dei senza casa. Ed è a fianco di downtown.
Prendo macchina dirigo verso le colline a circa mezz'ora da dove si trova mio alloggio. La metà il Griffith Observatory.
I quartieri che attraverso per arrivarci sono decisamente molto danarosi e la mia opinione è che siano più belli di Beverly Hill. Il verde predomina, cosa rara a LA, e le case sono davvero grandi e ben fatte. A Hollywood paghi più la zona che la dimensione.
Il Griffith Observatory si trova in cima colline che stanno alle spalle della città.
È domenica ed è parecchio trafficato. Con una fortuna inaspettata trovo un buon parcheggio su verso la cima. Gratuito per giunta. È raro qui.
Scendo dalla macchina mi perdo a osservare l'Osservatorio non sai che ha una struttura molto carina e la vista della città dall'alto. Nonostante il tempo inclemente di questa mattina il cielo si è schiarito. Vento forte in compenso è rimasto.
Inizio a fare foto della visuale quando costo quasi alla sprovvista mi accorgo che circa alle mie spalle c'è la famosa scritta Hollywood. Saranno magari stupidaggini ma il cinema ho sempre contato molto e quella scritta non rappresenta come forse nient'altro. Freddo o non freddo continua a scattare foto ea guardare questa città e quella scritta quasi non credendo di poter essere davvero qui.
Allego un tot di foto perché onestamente credo che descrivere sia possibile solo fino a un certo punto quando ci si trova davanti una distesa sterminata come questa città.
Entro nell'Osservatorio che di per sè non presenta un'esposizione particolarmente pregevole o interessante ma ho sentito parlare degli spettacoli al planetario. Per 7 dollari Sisto spaparanzato in una comodissima poltrona è uno spettacolo dentro al planetario che racconta la formazione e lo sviluppo dell'universo. Sarà che non avevo mai assistito a qualcosa del genere ma è un'esperienza davvero bella e divertente. Lo schermo di fatto occupato tutta la cupola del planetario è a proiettare su questa cupola c'è aggeggio che sembra uscito un vecchio film di fantascienza. Una specie di grande palla di bronzo illuminata dall'interno è costellata da un sacco di obiettivi. Rendere ancora più affascinante la cosa questa parla chatta uscire dal pavimento come fosse l'arma segreta un cattivo di film di James Bond.
Al ritorno mi fermo in un locale dal nome irresistibile 'House of pies'. Ha una buona reputazione e a quanto dicono è aperto da molti anni e sempre con la stessa conduzione familiare.
Ordino il mio primo hamburger americano e una fetta di torta. Dire che entrambi sono deliziosi è dire poco.
Peccato per la pioggia ... I tuoi appunti di viaggio vanno un po' meglio ... ma se li rileggi noterai ancora periodi "poco comprensibili" per chi legge ...
RispondiEliminaPS: così impari a non prenderti mantellina o K-Way
RispondiEliminaL'Osservatorio che hai visitato è dove hanno girato il film "Gioventù Bruciata"??
RispondiEliminaBuon proseguimento e speriamo che il tempo migliori